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È POSSIBILE SCONTARE I CREDITI CONDOMINIALI NON PAGANDO LE SPESE?

Quando una persona ha, nello stesso tempo, un credito e un debito nei confronti di un un’altra, i due
importi si “compensano”: in pratica, la somma inferiore si azzera e l’altra viene proporzionalmente ridotta.
Giuridicamente tale meccanismo si chiama compensazione, che consiste nello “scalare” un debito da un
credito (o viceversa).
Per far sì che la compensazione di crediti e debiti sia possibile, sono necessarie le seguenti condizioni:
1. Debito e credito devono essere “contestuali” ovvero essere esigibili contemporaneamente;
2. Debito e credito devono essere determinati e certi nel loro importo.
Nell’ambito condominiale, sono due le ipotesi che si possono creare:
a) Compensazione con risarcimento del danno;
b) Compensazione con somme liquidate in sentenza.
Nell’ipotesi a) un condòmino che subisce un danno da parte del condomìnio non può compensare il proprio
debito per le spese condominiali per il fatto che gli importi devono essere certi e determinati: difatti, se da
un lato il credito del condominio è certo, dall’altro il suo debito non è ancora determinato, per cui il
condòmino dovrà pagare le spese condominiali e, in separata sede, potrà agire per ottenere il denaro
relativo al proprio credito.
Nell’ipotesi b), invece, se il credito del condòmino è accertato da un sentenza o da un provvedimento di un
giudice, quindi “determinato e certo”, la compensazione è possibile, per cui il condòmino può scalare il
proprio debito dal credito di cui risulta titolare.

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